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Una giornata sui campi da tennis premia i buoni comportamenti in classe, i commenti degli studenti

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Per un giorno hanno lasciato quaderni e banchi per impugnare una racchetta da tennis e mettersi alla prova in giochi e sfide di squadra. Gli studenti della 1° A delle medie hanno trascorso una mattinata allo Sporting Milano 3 di Basiglio, conquistata grazie a un percorso costruito durante tutto l’anno scolastico. L’uscita è stata infatti il riconoscimento assegnato alla classe della secondaria di primo grado che si è distinta per partecipazione, buoni comportamenti e senso di responsabilità.

Un premio vinto giorno dopo giorno

A spiegare come è nata l’iniziativa è la professoressa Mazzoleni, una delle docenti che ha seguito il progetto. «È un’attività premio che abbiamo pensato per la classe delle medie che durante l’anno ha raccolto il maggior numero di riconoscimenti da parte dei docenti. Avevamo predisposto un tabellone condiviso con i ragazzi fin dall’inizio dell’anno, con criteri chiari: partecipazione alle lezioni, comportamento durante le uscite, ordine nelle aule e particolari atteggiamenti meritevoli. Ogni insegnante poteva assegnare punteggi alle varie classi e, alla fine, la 1A è risultata quella con il punteggio più alto». Alla giornata hanno partecipato anche alcuni studenti di altre classi che si erano distinti individualmente durante l’anno. «L’obiettivo era incentivare i comportamenti positivi. Non soltanto intervenire quando qualcosa non va, ma riconoscere e premiare chi si impegna, partecipa e contribuisce a creare un buon clima scolastico».

Tennis, giochi e sfide per tutti

I 26 studenti sono stati accolti dagli istruttori dello Sporting Milano 3 e suddivisi in tre gruppi. Due gruppi hanno lavorato sui campi da tennis, mentre il terzo ha preso parte ad attività motorie e giochi atletici, alternandosi poi nel corso della mattinata. L’esperienza è stata progettata in modo che tutti potessero partecipare, anche senza aver mai giocato a tennis. «I maestri hanno organizzato attività accessibili a tutti. Molte proposte erano strutturate come giochi e sfide, quindi i ragazzi si sono divertiti davvero molto, indipendentemente dal loro livello di partenza» spiega Mazzoleni.

Fra racchette e palla prigioniera

A raccontare la giornata sono gli stessi studenti. Daniel ricorda soprattutto la varietà delle attività proposte. «Oltre al tennis con la racchetta, abbiamo fatto molti giochi di movimento. C’erano sfide ispirate a palla prigioniera e altri esercizi in cui dovevamo raccogliere o intercettare le palline usando dei coni. È stato molto divertente perché nessuno restava fermo e tutti potevano partecipare». Anche per Danielle l’aspetto più positivo è stato il coinvolgimento di tutti. «Conoscevo già le basi del tennis, ma gli istruttori sono stati molto bravi a spiegare rapidamente gli esercizi. Così anche chi non aveva mai tenuto una racchetta in mano è riuscito a giocare e a divertirsi».

Il valore di una ricompensa

L’iniziativa ha offerto ai ragazzi anche l’occasione per riflettere sul significato della premialità e sul rapporto tra impegno quotidiano e riconoscimento finale. «Secondo me è una formula che funziona», osserva Daniel. «Invita a comportarsi bene e a partecipare di più. Le cose che ci sono state richieste durante l’anno non erano difficili: ascoltare in classe, collaborare, tenere in ordine l’aula. Sapere che tutto questo può portare a un’esperienza come quella che abbiamo vissuto è uno stimolo in più». Per Danielle, uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è il riconoscimento dell’impegno di tutti. «Mi sembra un sistema efficace perché spinge ciascuno a dare il meglio di sé. Mi è piaciuto che siano stati premiati anche alcuni studenti di altre classi che erano meritevoli. In questo modo tutti hanno la possibilità di impegnarsi per rendere la scuola un ambiente migliore».

Uno sguardo all’anno prossimo

Non è ancora stato deciso se l’iniziativa verrà riproposta il prossimo anno, ma i ragazzi guardano avanti. «Noi proveremo comunque a fare del nostro meglio», dice Daniel. «E se ci fosse di nuovo un premio del genere, mi piacerebbe che fosse ancora legato allo sport. Magari qualcosa dedicato al calcio, ma in generale qualsiasi attività sportiva sarebbe bellissima». Danielle immagina invece un’esperienza che permetta a ciascuno di scegliere l’attività preferita. «Mi piacerebbe una giornata con diverse discipline da provare, così ogni studente potrebbe trovare quella che lo appassiona di più. Però sono sicura che, se il progetto verrà riproposto, saremo pronti a impegnarci ancora».

Claralinda Miano

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Alberto Jona Falco

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