
Investire nell’orientamento significa offrire agli studenti occasioni concrete per conoscere da vicino il mondo delle professioni. Con questo obiettivo, nell’ambito dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), la nostra Scuola ha avviato quest’anno una significativa collaborazione con l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, dando vita a un progetto pilota che nella seconda metà di giugno ha coinvolto quattro studentesse della classe quarta del liceo scientifico. La convenzione, stipulata in forma sperimentale per il solo anno scolastico appena terminato, ha consentito alle ragazze di trascorrere una settimana di tirocinio (35 ore) all’interno di una delle eccellenze italiane nel campo delle neuroscienze, vivendo un’esperienza capace di coniugare orientamento, formazione e crescita personale.
Quando la teoria incontra la pratica
Il percorso è stato costruito per accompagnare le studentesse alla scoperta della realtà ospedaliera attraverso attività teoriche e pratiche.
Tra gli argomenti affrontati:
- l’approccio ABCDE nella valutazione del paziente in emergenza;
- le procedure di primo soccorso e il sistema BLSD;
- le basi della diagnosi clinica e dei principali trattamenti farmacologici;
- la farmacodinamica e la farmacocinetica;
- le principali tecniche diagnostiche per immagini, come TAC, risonanza magnetica ed ecografia;
- il ruolo delle diverse figure professionali sanitarie;
- l’organizzazione del blocco operatorio, le norme di sterilità e il lavoro dell’équipe chirurgica.
Particolarmente apprezzata è stata anche la possibilità di assistere a momenti di formazione destinati ai medici specializzandi, come il corso dedicato al Fast Track in Neurosurgery, vivendo così un’esperienza di alto livello scientifico normalmente riservata ai professionisti del settore.
Le studentesse raccontano
Le impressioni raccolte al termine del tirocinio testimoniano meglio di qualsiasi descrizione il valore dell’iniziativa. Una studentessa scrive: «L’esperienza all’Ospedale Neurologico Besta è stata una delle più formative in assoluto. Abbiamo visto concretamente come funziona la medicina nella pratica, cosa che prima non mi era mai capitata. Il dottor Flom è stato estremamente disponibile, spiegandoci ogni aspetto con grande chiarezza e rispondendo a tutte le nostre curiosità. Il corso sul Fast Track in Neurosurgery è stato talmente interessante che ancora oggi ricordo gran parte di ciò che ho imparato».
Un’altra evidenzia soprattutto l’importanza dell’apprendimento pratico: «Abbiamo seguito lezioni sulle situazioni di emergenza, conosciuto il funzionamento delle principali apparecchiature diagnostiche, come TAC e risonanza magnetica, e partecipato a una lezione per medici specializzandi in anestesia che ho trovato davvero molto interessante».
Un’ulteriore testimonianza sottolinea invece il valore del confronto diretto con i professionisti della sanità: «Abbiamo imparato le procedure di primo soccorso, assistito a esami di risonanza magnetica e TAC, visitato i reparti e partecipato a una conferenza sull’anestesia. Ma ciò che mi ha colpito di più è stata la possibilità di dialogare con infermieri, chirurghi e medici, che hanno risposto con disponibilità a tutte le nostre domande».
Un’immersione nella professione sanitaria
Esperienze come questa rappresentano pienamente il significato dell’orientamento: permettere agli studenti di confrontarsi con il mondo del lavoro, trasformando le conoscenze acquisite in aula in esperienze concrete, favorendo una scelta universitaria e professionale più consapevole. La possibilità di osservare da vicino il lavoro quotidiano dei professionisti della salute, entrare nei reparti, assistere ad attività diagnostiche e conoscere l’organizzazione di una struttura ospedaliera ha permesso alle studentesse di comprendere quanto competenza scientifica, lavoro di squadra e attenzione alla persona siano elementi imprescindibili della professione sanitaria.
Il nostro ringraziamento
Un sentito ringraziamento va all’Istituto Neurologico Carlo Besta per l’accoglienza riservata alle nostre studentesse e, in particolare, al dott. Flom, che con grande professionalità, disponibilità e passione ha saputo guidarle durante l’intero percorso, condividendo competenze, esperienza e soprattutto entusiasmo per il proprio lavoro. La sua capacità di coinvolgere le ragazze e di trasformare ogni attività in un’occasione di apprendimento è stata unanimemente riconosciuta nelle loro testimonianze.
Da esperienza pilota a collaborazione continuativa
La nostra scuola auspica il rinnovo della convenzione, affinché questa esperienza pilota possa trasformarsi in una collaborazione stabile e continuativa, capace di coinvolgere negli anni sempre più classi e studenti. Perché quando scuola e istituzioni del territorio costruiscono insieme percorsi di qualità, l’orientamento non è soltanto un’attività prevista dal curriculum, ma diventa un’esperienza capace di ispirare, formare e, talvolta, contribuire a far nascere una vocazione.
Carla Sleiter
Docente e Tutor per l’Orientamento e la Formazione Scuola-Lavoro (FSL)