
Il 78esimo compleanno dello Stato di Israele è stato celebrato a Scuola con una grande festa che ha coinvolto tutti gli studenti, facendo di Yom HaAtzmaut un momento di gioia ma anche di riflessione. Dalla cerimonia in Aula Magna fino ai canti e ai balli in giardino, studenti, docenti e famiglie hanno preso parte a una celebrazione sempre molto partecipata e sentita.
La resilienza di Israele
A guidare la cerimonia in Aula Magna sono stati gli studenti delle scuole medie e superiori, protagonisti sul palco con una serie di letture che hanno ripercorso il legame millenario tra il popolo ebraico e la terra di Israele, concretizzato nel tempo attraverso l’impegno di generazioni che hanno contribuito a costruire e far prosperare il paese. Le letture hanno introdotto anche il tema delle celebrazioni del 2026, “Forze di rinascita”, che mette al centro la capacità di Israele di rigenerarsi di fronte alle difficoltà, trasformando le sfide in occasioni di crescita. Un filo che unisce passato e futuro, sottolineando il ruolo della responsabilità collettiva, della solidarietà e delle nuove generazioni nella costruzione del domani. Nel corso della cerimonia è stato proiettato il video della proclamazione dello Stato da parte di David Ben Gurion, che ha riportato i ragazzi a quel momento fondativo carico di emozione e incertezza.




Oggi festeggiamo il miracolo
E proprio richiamando le parole di Ben Gurion, Rav Arbib ha raccontato agli studenti che allora, il 14 maggio 1948 (5 Iyar 5708) quasi nessuno credeva che il nuovo Stato di Israele avrebbe resistito più di un mese. «Quello che festeggiamo oggi è il fatto che quello Stato non solo continua ad esistere dopo 78 anni, ma si è rafforzato ed è diventato il punto di riferimento di tutto l’ebraismo mondiale». Nel suo intervento, Rav Arbib ha ricordato la resilienza della società israeliana, capace di affrontare difficoltà e minacce senza smarrire la propria identità. «L’esistenza stessa dello Stato di Israele è qualcosa di miracoloso, e noi oggi celebriamo il miracolo».


La festa in giardino
Al termine della cerimonia, gli studenti delle medie e dei licei hanno raggiunto i più piccoli della scuola primaria in giardino, dove la celebrazione è diventata una festa. Tra canti, balli e giochi, con la partecipazione di molti genitori, l’atmosfera è stata gioiosa. Il presidente della Comunità, Walker Meghnagi, ha portato il suo saluto e il suo augurio. Poi l’alzabandiera: le bandiere di Israele, Italia ed Europa hanno sventolato insieme nel cielo terso, accompagnate dagli inni nazionali. I bambini di quarta e quinta primaria hanno eseguito alcune canzoni israeliane, contribuendo a colorare la mattinata di entusiasmo. A concludere la festa con solennità è stato il suono dello shofar, suonato dal preside Marco Camerini.
Buon compleanno, Israele.