
Il 28 aprile le due classi quarte della primaria hanno visitato lo spazio espositivo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci per immergersi nella mostra Evolutio, che trasforma la storia delle infrastrutture in racconto accessibile anche ai più piccoli. L’esposizione accompagna i visitatori in un percorso che mette a confronto la vita quotidiana prima e dopo la realizzazione delle grandi opere. I bambini hanno quindi potuto osservare come si viveva un tempo: treni a vapore, strade dissestate, l’uso delle candele e l’acqua da recuperare alle fontane sono alcuni degli esempi mostrati. Un contesto lontano da quello attuale, che ha reso evidente il valore dei cambiamenti portati da opere come dighe, ponti, autostrade e ferrovie.
Una mostra pensata anche per le scuole
Evolutio è un progetto promosso dal gruppo WeBuild, azienda italiana che figura tra i principali attori globali nel settore delle grandi opere, e nasce proprio con l’obiettivo di raccontare, anche alle nuove generazioni, come queste opere abbiano contribuito allo sviluppo economico e sociale. Il percorso espositivo è affiancato da attività educative dedicate alle scuole: laboratori interattivi, visite guidate e contenuti multimediali che aiutano gli studenti a comprendere concetti complessi attraverso esperienze dirette.


Capire le grandi opere partendo da Milano
Nel cuore della mostra, l’attenzione si è spostata sulle infrastrutture moderne e sul loro impatto. Tra gli esempi più significativi, quello della metropolitana milanese: i bambini hanno scoperto come, per costruirla in una città ricca d’acqua nel sottosuolo, sia stata utilizzata una tecnica sorprendente, con l’impiego di azoto liquido per congelare il terreno e permettere gli scavi in sicurezza.
Il lavoro dietro le infrastrutture
La visita ha posto anche l’accento sulle persone: non solo ingegneri e progettisti, ma anche operai e tecnici impegnati per anni nei cantieri. Si è parlato di competenze, impegno e sicurezza sul lavoro, temi introdotti anche attraverso la visione di un estratto del documentario di Ermanno Olmi dedicato ai lavoratori dell’Autostrada del Sole. Un momento che ha aiutato a comprendere il lato umano del progresso, fatto di fatica e dedizione.
Un filo che lega le esperienze
Per le classi, la visita si è inserita in continuità con la precedente uscita al Museo dei Quaderni, dove gli studenti avevano esplorato la vita dei bambini milanesi tra gli anni Venti e Settanta. Se lì avevano intuito com’era la città prima delle trasformazioni, qui hanno potuto vedere cosa ha reso possibile il cambiamento.