
Quiz a squadre, attività interattive e giochi pensati per avvicinare i bambini a Gerusalemme e a Israele attraverso il coinvolgimento diretto. Il 14 maggio gli studenti della primaria hanno partecipato a una giornata speciale organizzata per loro dal Keren Kayemet LeIsrael nell’ambito dell’Educational Caravan, il progetto internazionale che porta nelle scuole ebraiche del mondo percorsi educativi dedicati all’identità ebraica, alla cultura israeliana e alle attività dell’organizzazione.
Il progetto Educational Caravan nelle scuole ebraiche italiane
L’iniziativa nasce dal dipartimento educativo del KKL in Israele e si inserisce in un lavoro più ampio, il cui obiettivo è costruire un legame diretto tra le nuove generazioni e Israele attraverso attività adatte agli studenti di ogni ciclo di studi. «Ogni anno il programma è condotto da madrichim che arrivano da Israele» spiega Denise del KKL Milano, che si occupa di comunicazione e social media. «Quest’anno sono arrivati Michael e Simone, ex studenti della Scuola di Milano che hanno fatto l’alià e hanno seguito la formazione specifica del KKL per svolgere attività educative nella Diaspora. Dal 10 al 20 maggio i due madrichim hanno attraversato l’Italia facendo tappa nelle scuole ebraiche di Roma, Firenze, Milano e Torino.
Le attività su Gerusalemme
Le attività che il KKL organizza nelle scuole sono in genere legate alle festività ebraiche: «L’anno scorso il programma era stato organizzato in occasione di TuBishvat. Quest’anno, a causa delle difficoltà legate alla guerra e agli spostamenti, il progetto è stato ripensato attorno a Yom Yerushalaim» spiega Denise. Per la primaria milanese è stato svolto un percorso educativo dedicato a Gerusalemme e al suo significato storico, culturale e simbolico. «Abbiamo mandato diverse proposte alla Scuola, che ha scelto quella che riteneva più interessante per i propri studenti». Le attività sono state adattate all’età dei bambini, con giochi e quiz a squadre. Il kit educativo utilizzato proponeva attività sulla storia di Gerusalemme, sui suoi simboli, sui luoghi centrali come il Muro del Pianto e sulla varietà culturale che caratterizza la città. Un approccio costruito sul gioco e sull’esperienza diretta, pensato per coinvolgere i bambini e trasformare l’apprendimento in partecipazione.
La festa con le famiglie e i movimenti giovanili
Le attività sono proseguite anche la domenica con una festa organizzata a scuola dal KKL insieme ai movimenti giovanili Hashomer Hatzair e Bene Akiva. L’evento, dedicato alla primaria, era strutturato in diverse tappe a tema sport, divertimento e Shavuot. Ogni bambino poteva scegliere le attività a cui partecipare. «I nostri madrichim hanno preparato una grande mappa di Israele e cartellini con i nomi delle località scritti in ebraico e in inglese e i bambini dovevano collocarli nel punto giusto della mappa» racconta Denise. «In generale spieghiamo anche che l’attività del KKL in Israele non è solo piantare alberi, ma anche gestire moltissimi progetti in diversi campi».
Il bossolo in classe e la gita premio nella natura
Ogni anno il KKL consegna a tutte le classi della primaria il tradizionale bossolo per la raccolta fondi. Un oggetto che diventa parte della vita quotidiana della classe e che accompagna gli studenti durante l’anno scolastico. «I bambini si attivano per raccogliere i soldi dai genitori o dai nonni, e ogni anno premiamo la classe che ha raccolto di più portandola in gita», dice Denise. «Cerchiamo sempre attività legate alla natura, perché l’idea è anche quella di trasmettere questo legame ai bambini e continuare a portarlo avanti negli anni».