
Milanese, classe 1974, Cristiano Cannizzaro è il nuovo dirigente della nostra Scuola. Si è insediato il 22 settembre dopo essere stato presentato alle famiglie in un incontro condotto dal segretario generale della Comunità Alfonso Sassun. L’evento è stato anche l’occasione per ringraziare e salutare il preside uscente Marco Camerini, che andrà a ricoprire un altro incarico all’interno della Comunità.
Una nomina condivisa
La nomina di Cannizzaro è frutto di una scelta condivisa: «È stato selezionato da una commissione composta da Rav Arbib, Rav Carucci di Roma, Leone Hassan per la lista Atid, il segretario generale Alfonso Sassun, la responsabile delle risorse umane Miriam Levi e da me» spiega l’assessore alle Scuole Dalia Gubbay. «La scelta è stata unanime, e questo è importante: la Scuola è di tutti e deve rappresentare tutte le componenti della Comunità». Gubbay ricorda ciò che di Cannizzaro ha colpito la commissione: «Lo spessore della persona, la passione che trasmette per il proprio lavoro e la provenienza da una scuola che ha molto in comune con la nostra. Gli do il benvenuto e gli auguro buon lavoro».
Dalla finanza alla scuola, passando per la filosofia
Chi è dunque Cristiano Cannizzaro? La sua storia professionale comincia lontano dalle aule: laureato in giurisprudenza, ha lavorato per una decina di anni nel mondo della finanza, come legale di banche d’affari. «Però non ero contento, non era il mio ambiente» racconta lui. «Mi sono iscritto quindi alla facoltà di filosofia, la mia passione, ho conseguito la laurea e poi l’abilitazione all’insegnamento, coronando un sogno. Sono un docente di storia e filosofia che ha imparato e amato fare anche il preside». Cannizzaro ha insegnato per dodici anni ai licei FAES di Milano, scuola paritaria di ispirazione cattolica, prima di assumerne la dirigenza con un incarico durato sette anni. E da un punto di vista personale? «Sono una persona che per natura ama ascoltare e mettersi nei panni dell’altro. Sono intellettualmente curioso, continuo a studiare nei ritagli di tempo. Essere qui per me è una bellissima sfida non solo professionale ma anche intellettuale ed esistenziale. Sono cattolico e onorato di avere avuto questo incarico: sono qui per conoscere da vicino il vostro mondo, la vostra storia e la vostra cultura, in cui in fondo trovo anche le mie radici, e per custodire le vostre tradizioni con l’esperienza che ho maturato».
Conoscere la Comunità
Il primo compito del nuovo preside sarà comprendere la Comunità e le sue diverse anime. «È la sfida più difficile e più affascinante. Devo garantire il buon funzionamento di una scuola paritaria che è una scuola di comunità: conoscere la comunità è quindi il primo dei miei doveri. Sono consapevole che è molto variegata anche per la storia che ha avuto, la storia particolare di Milano, una città senza ghetto. Il fatto che non ne faccio parte credo sia un valore: il mio compito è quello di far convivere le diverse anime nel rispetto delle regole scolastiche».
Il ruolo del dirigente e le priorità
Per Cannizzaro, il dirigente deve mettere tutti nelle condizioni di dare il meglio di sé. «Si ascolta, si dialoga, poi si decide con chiarezza e tempestività. Non sempre si può accontentare tutti, ma una decisione presa dopo un ascolto vero e con motivazioni chiare viene compresa e rispettata. Il progetto comune impone un perimetro entro cui devono stare tutti». Fra le priorità indica il benessere psicofisico degli studenti, l’intelligenza artificiale e il rapporto con le famiglie. «La sfida della scuola è sempre stata coinvolgere gli alunni. Oggi questo tema si intreccia con fragilità psicologiche sempre più evidenti. E poi c’è l’intelligenza artificiale, che ci obbliga a ripensare alcune modalità tradizionali di insegnamento». Sul rapporto con i genitori, la parola chiave è alleanza educativa: «È importante che le famiglie si fidino della scuola e dei docenti. Senza questo circolo virtuoso, si rischia di trasformare la scuola in un luogo di contrapposizioni». Ascolto, dialogo e regole chiare: la porta del nuovo preside, conclude lui, sarà sempre aperta per tutti.