
Appena lasciato il molo, la barca a vela cambia il ritmo delle relazioni: non si procede da soli, perché ogni movimento richiede attenzione agli altri, coordinazione, capacità di osservazione e di decisione. L’11 aprile gli studenti delle quarte liceo e delle terze medie hanno partecipato a un’uscita didattica sportiva a Dervio, sulla sponda lecchese del Lago di Como, presso la scuola vela Orza Minore. Una giornata dedicata alla navigazione, alternando attività in acqua e momenti di formazione tecnica a terra.
Dai nodi alle prime rotte
L’attività è iniziata alla base nautica con l’accoglienza degli studenti e la divisione in equipaggi. Dopo la preparazione delle imbarcazioni, il primo gruppo è uscito in barca affiancato dagli istruttori, mentre il secondo ha svolto attività teoriche sulla terraferma. Per i ragazzi del liceo il lavoro a terra si è concentrato sulla lettura della carta nautica e sull’apprendimento delle basi per tracciare una rotta. Gli studenti delle medie, invece, a terra si sono dedicati alla terminologia velica e ai principali nodi nautici, imparando gesti e vocaboli che fanno parte della vita di bordo.




Coordinazione e autonomia
Nel corso della giornata gli studenti hanno potuto sperimentare i primi rudimenti della conduzione di una barca a vela, mettendo alla prova capacità pratiche e relazionali. La gestione degli spazi sull’imbarcazione, l’ascolto delle indicazioni, l’attenzione al vento e ai movimenti dell’equipaggio hanno richiesto collaborazione continua e capacità decisionale. L’attività è stata pensata anche per sviluppare autonomia, orientamento e problem solving, oltre a favorire i rapporti interpersonali attraverso un’esperienza condivisa lontana dall’aula. La giornata ha messo alla prova i ragazzi anche sul piano fisico, con esercizi di coordinazione, resistenza e destrezza legati alle manovre in acqua.
La vita in base nautica
Dopo il pranzo i gruppi si sono alternati nelle attività, permettendo a tutti di vivere sia l’esperienza della navigazione sia quella della preparazione tecnica a terra. Nel pomeriggio, terminate le uscite in barca, gli studenti hanno partecipato al disarmo delle imbarcazioni e al riordino del materiale, seguendo tutte le fasi della vita in base nautica.