
«Benvenuti a questa tradizionale, attesissima, sempre magnifica festa di Purim». Si è aperta così, con le parole cariche di entusiasmo della morà Diana, la festa di Purim della primaria che si è svolta in un’Aula Magna gremita di mamme, papà, nonni e nonne. A inaugurare la giornata di festa è stata infatti la recita delle classi quarte, frutto di settimane di prove e di un lavoro condiviso fra tutto il team delle morot. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle mamme delegate, alle nonne che hanno collaborato all’organizzazione, all’assessore alle Scuola e vicepresidente della Comunità Dalia Gubbay e al presidente Walker Meghnagi, entrambi presenti in platea per assistere allo spettacolo dei bambini. Fra il pubblico anche tutte le altre classi della primaria, che hanno assistito alla recita nei loro allegri e simpatici costumi, pronte per i festeggiamenti successivi.
La Meghilà illustrata
Quest’anno la Meghilat Ester ha preso forma in modo originale. L’idea? Trasformare il racconto in un grande laboratorio di pittura. Sul palco, bottiglie di colore e pennelli: i bambini, che indossavano fantasiosi cappelli e magliette disegnate a tempera, hanno “dipinto” la storia su un rotolo di carta lungo 20 metri che scorreva scena dopo scena. Coppie di bambini leggevano in ebraico i brani della Meghilà, altre coppie recitavano in italiano una filastrocca in rima – un testo scritto anni fa dalla morà Diana e ormai divenuto tradizione – che ripercorreva i passaggi principali della vicenda. Intorno, il racconto prendeva corpo attraverso disegni tracciati dal vivo, in un intreccio continuo tra parola e colore. A sorpresa, tra un capitolo e l’altro, si inserivano le scenette ideate dagli stessi bambini: gag spiritose, pensate e volute da loro, che hanno strappato sorrisi e risate al pubblico.




Musica e hit israeliane
Non sono mancati i momenti musicali. Accompagnati dalla morà Matilde, i bambini hanno cantato e ballato due celebri brani israeliani dell’Eurovision, A-Ba-Ni-Bi e Hora. Le note hanno riempito l’Aula Magna, coinvolgendo la platea che ha seguito a ritmo, fino all’applauso finale, lungo ed entusiasta, di genitori e compagni.
La zedakà di solidarietà
Durante la mattinata è stata anche mostrata la busta con i 972 euro raccolti quest’anno per le Matanot Levionim, una delle mitzvot di Purim. Un gesto concreto perché anche le famiglie in difficoltà possano celebrare la festa con dignità, nel segno della solidarietà che accompagna la ricorrenza.




La festa nelle classi
Dopo la recita, tutte le classi della primaria si sono animate con i giochi di Purim, le sfilate in costume e la merenda con gli Osnei Aman. In ogni aula si sono scambiati, fra classi di tutor-tutee, i mishloach manot, custoditi in sacchetti decorati. A metà mattina, terze, quarte e quinte si sono recate al tempio della Scuola per ascoltare la lettura della Meghilat Ester, suggellando così una giornata colorata e partecipata.