
I bambini vivono a Milano, ma spesso non conoscono davvero la loro città. Da questa constatazione è nata l’idea dell’uscita didattica delle due classi terze della primaria, che hanno percorso in barca il Naviglio Grande. Le morot hanno pensato l’attività come parte dello studio di fiumi, canali e acque navigabili per offrire ai loro studenti un’esperienza sul territorio che abitano ogni giorno.
La navigazione lungo il Naviglio Grande
L’imbarco è avvenuto all’Alzaia del Naviglio Grande, uno dei tratti più suggestivi della rete dei Navigli milanesi. Da qui è iniziata una navigazione di circa un’ora, che ha condotto gli alunni fino alla storica sede della Canottieri Olona, quasi ai margini della città. Durante il tragitto, la guida ha illustrato ai bambini le tipiche case di ringhiera e spiegato loro il ruolo centrale dei Navigli come antiche vie di comunicazione e di trasporto.


La Darsena, porto della città
Nel percorso di rientro, la barca ha attraversato la Darsena, offrendo uno scorcio sul Naviglio Pavese. La guida ha spiegato come questo bacino fosse, fino alla metà del Novecento, il porto di Milano: un nodo cruciale per il commercio, dove arrivavano e partivano merci dirette verso tutta la Lombardia e oltre. Un dettaglio che ha sorpreso molti bambini, abituati a pensare la città lontana dall’acqua.
A piedi tra cortili e mestieri
Terminata la navigazione, la scoperta è proseguita a piedi. Le morot hanno accompagnato le classi fino al Vicolo dei Lavandai, uno degli angoli più caratteristici della vecchia Milano. Qui i bambini hanno osservato da vicino le tracce di un mestiere ormai scomparso, imparando come un tempo le vie prendessero il nome proprio dalle attività che vi si svolgevano. Curiosissimi di tutto, gli studenti sono entrati in una casa di ringhiera con il cancello aperto: nel cortile c’erano alcune botteghe artigiane, e hanno potuto osservare il lavoro di un pittore e vedere gli spazi delle vecchie case milanesi. Le classi sono quindi tornate a scuola contentissime dell’esperienza che ha permesso loro di guardare Milano con occhi diversi.