
Non solo parole, lezioni o testimonianze. A chiudere il progetto Tra Resistenza e resa: per (soprav)vivere liberi! sono stati i corpi in movimento, le mani intrecciate nelle danze ebraiche e israeliane, il dialogo spontaneo fra ragazzi arrivati da città e realtà diverse. Il 5 maggio la Scuola ha ospitato l’evento conclusivo di un percorso dedicato alla memoria della Shoah, alla Resistenza e alla lotta contro antisemitismo e discriminazioni. Per una mattinata gli studenti delle quarte superiori hanno incontrato i ragazzi provenienti dai diversi istituti italiani coinvolti nel progetto: il Liceo Renzo Levi di Roma, il Liceo Ariosto di Ferrara, l’IPPSA Gramsci di Cagliari, il Liceo Archimede di Acireale, insieme a giovani delle chiese battiste di Torino, Genova, Roma e Napoli. Un momento pensato come occasione di socializzazione, conoscenza reciproca e confronto.
Un progetto sulla ricerca storica
Tra Resistenza e resa: per (soprav)vivere liberi! è un progetto dedicato alla ricerca storica sul Novecento, con particolare attenzione alle storie di Resistenza in Italia e in Europa, alla memoria della Shoah e alle forme contemporanee di antisemitismo e razzismo. Coordinato da Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione CDEC, e dalla professoressa Deborah D’Auria del liceo Pablo Picasso di Pomezia, è stato patrocinato da UCEI, Fondazione CDEC e Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia. In questi mesi il percorso ha coinvolto gli studenti in incontri, laboratori e attività di approfondimento storico, stimolandoli a lavorare su documenti storici, filmati, fonti archivistiche e materiali del portale CDEC “Resistenti ebrei d’Italia”. Oltre alla conoscenza storica, l’obiettivo del progetto era sensibilizzare i ragazzi su temi come la distorsione della memoria, il negazionismo, i discorsi d’odio e il valore della libertà e del dialogo interculturale.




Il percorso dall’Italia alla Germania
Nel suo intervento in Aula Magna, Gadi Luzzatto Voghera ha ripercorso le tappe della quarta edizione del progetto: particolarmente significativo il viaggio studio di sette giorni a Berlino, durante il quale gli studenti hanno lavorato insieme visitando luoghi della memoria e il campo di concentramento di Sachsenhausen. «È un progetto che riguarda lo studiare il passato, anche recente, per ragionare sul nostro essere qui presenti e consapevoli», ha spiegato Luzzatto Voghera, sottolineando anche quanto il concetto di “resistenza” sia oggi spesso distorto o utilizzato impropriamente. Le attività a Milano hanno rappresentato la conclusione del percorso: gli studenti hanno partecipato ai laboratori al Memoriale della Shoah e alla Biblioteca Ostinata.
L’incontro fra ragazzi di diverse provenienze
L’incontro a Scuola fra i partecipanti al progetto e i nostri ragazzi è nato per creare uno spazio di relazione tra studenti di provenienze e appartenenze diverse. «Il tema del dialogo è un tema importante» ha sottolineato Gadi Luzzatto Voghera. «L’intero progetto è stato un incontro di culture e di linguaggi. Lavorando insieme, si è riusciti a capirsi, raccontarsi e scoprirsi». Da qui la scelta di organizzare, per favorire la socializzazione, un’attività partecipativa: le danze ebraiche e israeliane. «Il coinvolgimento fisico aiuta a comprendersi», ha osservato Luzzatto Voghera. «Non è soltanto parlarsi con le parole e con i concetti, ma parlarsi anche con il corpo». Guidati dagli insegnanti Paola e Ivano, i ragazzi sono stati quindi coinvolti nelle coreografie: spiegazione dell’origine e del significato delle diverse danze, insegnamento dei passi e poi via alla musica, che ha riempito l’Aula Magna facendo danzare gli studenti in una divertente esperienza di condivisione.