Servizio Psicopedagogico

La presenza di un logopedista e psicologo all’interno della Scuola è volta a prevenire, affrontare e sostenere in modo adeguato problematiche relative, alla comunicazione, al linguaggio e alle strategie di apprendimento, aiutando le insegnanti a delineare il profilo di sviluppo del singolo alunno.

Spesso, entro la fine del primo ciclo di scuola elementare, possono sorgere difficoltà di apprendimento aspecifiche e generali, così come si possono delineare difficoltà di apprendimento specifiche (DSA) e settoriali, in quadri che non presentano altri tipi di difficoltà. A queste situazioni si accompagnano quadri patologici conclamati che necessitano di interventi terapeutici più assidui.  Negli uni e negli altri casi la figura del logopedista interno alla scuola agisce per coadiuvare e sostenere il lavoro delle insegnanti rafforzando il loro ruolo e la loro professionalità.
La sua presenza inoltre dalla prima alla terza classe coadiuva il lavoro dell’insegnante sottoponendo i bambini a valutazioni di gruppo specifiche per individuare precocemente eventuali problematiche di apprendimento.

Analisi dei bisogni degli alunni disabili 
Poter contare su un logopedista all’interno della scuola può giovare al bambino e alla famiglia, riducendo il senso di isolamento che spesso si può creare quando il bambino intraprende un percorso terapeutico.
Pertanto, il ruolo dello specialista è di supporto e orientamento per la famiglia e può contribuire a sollevare e a rassicurare. La logopedista può rappresentare un punto di riferimento per gli operatori che ruotano attorno alla famiglia ed operano direttamente sul bambino, facilitando in questo senso i contatti fra insegnanti e personale esterno specializzato.

Obiettivi

  • uno “sportello di ascolto, di consulenza e di supporto”, rivolto ai genitori, può giovare ad un intervento più tempestivo e orientato verso la formazione di una cultura della prevenzione. Poter intervenire e operare tempestivamente rappresenta un traguardo importante proprio in una fase estremamente delicata dello sviluppo del bambino;
  • una figura preposta, deputata a mediare fra le diverse figure impegnate nella risoluzione di un problema specifico di linguaggio e/o di apprendimento, può essere d’aiuto alla famiglia, per vivere come una problematica risolvibile la difficoltà del proprio figlio, se opportunamente affrontata.
  • operare direttamente sul bambino  o sul piccolo gruppo nel contesto scolastico contribuisce ad evitare la percezione di sé stesso come diverso dagli altri, naturalizzando la propria condizione senza influenzare negativamente la propria autostima. Attraverso strategie inclusive di vario genere  è possibile raggiungere migliori risultati prestazionali;
  • a suddetta figura professionale può soprattutto sostenere e formare gli insegnanti per affrontare in modo più attento e consapevole i problemi dell’area comunicativa e linguistica, riducendo ed aiutando ad affrontare in senso preventivo e migliorativo il loro operato. Un esperto che possa osservare il comportamento del bambino nella sua sede naturale (la comunicazione in un gruppo di pari) può essere di grande aiuto agli insegnanti per capire  se e come intervenire in una determinata situazione. L’osservazione di un contesto comunicativo naturale è importantissima, giacché è proprio quello il contesto che ci aiuta a capire dove e come intervenire in sede terapeutica. L’osservazione, realizzata dal  logopedista e dagli insegnanti nel contesto scolastico, può rappresentare così un primo momento  di formazione sul campo, seguito poi da altri momenti di approfondimento teorico.

La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei nostri ragazzi.

A questo scopo è istituito uno Sportello d’Ascolto Psicologico che si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva, quanto emozionale.

Tali le principali finalità e attività:

  • costituire un momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti
  • costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto
  • costituire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo
  • collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico
  • promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi
  • costituire un’opportunità per favorire delle riflessioni
  • rappresentare uno strumento per la formazione e la riqualificazione del personale docente
  • rappresentare uno strumento, una modalità ed un’occasione per la formazione dei genitori.

Lo Sportello di Ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, con la famiglia, con i pari, ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce.

Lo Psicologo Scolastico, dunque, è a disposizione degli studenti, dei genitori, degli insegnanti che desiderino un confronto con un esperto di relazioni e comunicazione tenuto al segreto professionale. Il colloquio che si svolge all’interno dello Sportello d’Ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling, per aiutare il ragazzo a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un’area psicopedagogia di intervento integrato.